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Come curare la follicolite canina

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La follicolite canina è molto frequente, soprattutto nei cani in giovane età e in particolare in alcune razze come ad esempio l’Alano e il Pastore Tedesco.

E’ stato appurato da varie ricerche che è una delle più comuni infezioni cutanee, e questo significa che occorre molta pazienza per potersene liberare definitivamente. Tale infezione si manifesta dapprima con la comparsa di piccole pustole sullo strato cutaneo.

Se il problema viene sottovalutato può succedere che la patologia in questione si espanda in profondità nel derma, causando  in questo modo foruncoli e grandi pustole con conseguente fuoriuscita di pus.

Quali sono le cause che scatenano tale problema?

Generalmente intolleranze alimentari, problemi alimentari e infezioni batteriche possono contribuire alla follicolite canina.

Le zone dove compaiono le pustole sono generalmente pruriginose per uno o due giorni, in seguito invece si manifestano le suddette pustole con la parte superiore biancastra. Nei casi più gravi può accadere che l’infezione invada la parte più profonda del derma causando dolore intenso.

Sebbene i foruncoli si possano manifestare in varie parti del corpo, in questo caso sono più frequenti sul collo, sul volto, e sul dorso.

Questo tipo di infezione può essere trasmesso da cane a padrone, per tale ragione che durante il trattamento è fondamentale indossare un paio di guanti monouso per somministrare pomate o altri medicinali nella parte infetta.

Quali sono i sintomi che si manifestano?

Il prurito è uno dei sintomi principali di tale infezione batterica, riscontrabile con il leccarsi di continuo oppure con il grattarsi. A questi si può abbinare oltretutto la perdita di pelo nella zona infetta con l’insorgenza di irritazioni locali.

In particolar modo, all’inizio si manifestano dei piccoli puntini rossi e in seguito diventano pustole vere e proprie.

Qual è il trattamento da prendere in considerazione?

Una volta che la diagnosi è stata fatta, il veterinario di fiducia prescriverà degli antibiotici al fine di constrastare l’infezione batterica. Utili saranno anche degli shampoo appositi.

Quindi quando si somministrano le pomate è bene lavarsi sempre le mani con acqua calda e sapone in maniera tale da eliminare eventuali batteri. Anche gli asciugamani e i panni che vengono utilizzati per fare il bagno al cane è necessario disinfettarli per bene mettendoli in lavatrice a 60°.

Se nonostante questi trattamenti il proprio amico a quattro zampe tende ancora a grattarsi o a mordersi sull’area infetta è fondamentale contattare il proprio  veterinario di fiducia il quale provvederà sul da farsi.

Quali sono le possibili complicanze di un’eruzione cutanea pruriginosa?

In alcuni casi, un prurito intenso può portare a delle complicazioni. Grattarsi infatti può introdurre batteri o funghi negli strati di pelle, causando in questo modo infezioni. Detto questo, le complicazioni possono includere:

  • decolorazione della pelle permanente
  • cambiamento a lungo termine nella struttura della pelle, cicatrici
  • lesioni
  • ferite aperte

Ma è possibile tuttavia ridurre il rischio di complicazioni facendo seguire al proprio amico a quattro zampe fin da subito un trattamento apposito senza aspettare inutilmente che il prurito passi da solo.

Misure preventive

  1. utilizzare degli shampoo a base di olio di semi di lino in quanto aiuta  ad idratare la pelle dopo il bagno
  2. evitare di lavare spesso il cane
  3. evitare di spazzolarlo troppo energicamente

 

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