Animali Domestici – Dojo Animali https://www.dojoanimali.it Blog dedicato al regno animale Sat, 27 Jul 2019 22:10:33 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.7 Conoscere e prendersi cura di un criceto https://www.dojoanimali.it/2019/07/conoscere-e-prendersi-cura-di-un-criceto.html https://www.dojoanimali.it/2019/07/conoscere-e-prendersi-cura-di-un-criceto.html#respond Sat, 27 Jul 2019 22:10:30 +0000 https://www.dojoanimali.it/?p=911 Tra tutti i roditori, il criceto è tra quelli più amati in assoluto in ambito domestico. Questi piccoli animali fanno parte di un gruppo più ampio di oltre 550 specie differenti anche se siamo abituati a cinque o sei varietà tra cui il criceto dorato, il siberiano, il russo, il cinese sono le più note. …

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Tra tutti i roditori, il criceto è tra quelli più amati in assoluto in ambito domestico. Questi piccoli animali fanno parte di un gruppo più ampio di oltre 550 specie differenti anche se siamo abituati a cinque o sei varietà tra cui il criceto dorato, il siberiano, il russo, il cinese sono le più note.

La loro taglia di solito è medio piccola e varia dai 5 ai 15 cm complessivi senza di solito mai superare i 150 g in età adulta per quanto riguarda il peso. Il pelo è folto e morbido, le zampette sono corte e caratterizzate da quattro dita le anteriori e cinque le posteriori.

Gli occhi del criceto sono grandi, scuri e sporgenti, caratteristiche che denotano la sua attitudine notturna ed anche i lunghi baffi gli consentono di orientarsi anche in condizioni di luce assente o scarsa. La pelle dell’orecchio è una delle parti più delicate dell’animale mentre la caratteristica più distintiva è la presenza di tasche guanciali ai lati del muso che sono in grado di dilatarsi per via della pelle particolarmente elastica usata per accumulare semi ed altri piccoli cibi da trasportare nella tana.

La particolare dentatura del criceto, piccolo animale notturno

La dentatura di questi animali è particolare: nella parte davanti troviamo due incisivi inferiori e due superiori particolarmente affilati che crescono continuamente per tutta la vita e che sono consumati costantemente per l’apertura dei semi e per mordere il cibo. La crescita viene quindi compensata dall’usura costante ed è per quello che anche quando non mangia, il criceto ama rosicchiare quello che incontra.

In natura questi animali sono particolarmente schivi e timidi e lasciano la tana solo per cercare il cibo o in caso di pericolo. Gli animali allevati invece sono abituati a stare in contatto con l’uomo ed essere maneggiati sin dalla nascita e quindi risultano da questo punto di vista estremamente più socievoli. A seconda della specie comunque cambia la loro predisposizione alla nostra presenza: i criceti più tranquilli e pacati sono quelli dorati ad esempio.

Le abitudini del criceto: assecondiamo la sua natura

Come accennavamo si tratta di animali di natura notturna e quindi noteremo come durante il giorno tendano a dormire ed essere decisamente più vivaci di notte e nelle prime ore del mattino. Quando il criceto riposa è sempre bene lasciarlo stare.

La loro dieta è caratterizzata soprattutto da semi ma non disdegnano anche frutta, foglie, germogli e talvolta piccoli invertebrati. È importante scegliere eventualmente mangimi di ottima qualità anche se gli esperti consigliano di nutrire l’animale con alimenti destinati al consumo umano ad esempio i legumi secchi, i cereali soffiati, il muesli senza zucchero, verdure fresche come carote, zucchine, sedano, insalata, finocchio e addirittura frutta come pezzettini di mela, arancia oppure pera – evitando però quella più zuccherata come i fichi e le banane.

Ogni 10 giorni è possibile fornire anche un’integrazione di proteine come ad esempio tonno naturale oppure pezzettini di carne bianca oppure albumi d’uovo cotti o piccoli lombrichi, larve e insetti; è importante conoscere i cibi che per loro sono dannosi e velenosi come il pane, il cioccolato, il latte e tutto quello che è ricco di zuccheri e grassi. In questo modo preserveremo la loro salute dall’insorgenza di carie, sovrappeso e diabete.

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La gravidanza del gatto: come gestirla https://www.dojoanimali.it/2019/07/la-gravidanza-del-gatto-come-gestirla.html https://www.dojoanimali.it/2019/07/la-gravidanza-del-gatto-come-gestirla.html#respond Fri, 19 Jul 2019 11:55:29 +0000 https://www.dojoanimali.it/?p=906 Se la tua gatta è in stato di gravidanza, quest’approfondimento è dedicato proprio a te (e a lei!), soprattutto se non sai esattamente come comportarti per sostenerla al meglio e far nascere una cucciolata di gattini sani. La prima cosa da sapere è che la gravidanza felina dura circa 65 giorni: le nascite si concentrano …

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Se la tua gatta è in stato di gravidanza, quest’approfondimento è dedicato proprio a te (e a lei!), soprattutto se non sai esattamente come comportarti per sostenerla al meglio e far nascere una cucciolata di gattini sani.

La prima cosa da sapere è che la gravidanza felina dura circa 65 giorni: le nascite si concentrano tra il giorno 63 e il giorno 69 anche se alcune razze come quelle siamesi potrebbero necessitare di un paio di giorni in più rispetto la media. Diciamo che indicativamente i piccoli che nascono prima dei 60 giorni sono estremamente delicati e la loro sopravvivenza risulta piuttosto difficile da garantire.

Dieta speciale e riparo

Per quanto riguarda l’alimentazione, così come accade nel regno umano, le gatte gravide hanno bisogno di una dieta extra perché mangiano sia per loro che per la cucciolata. Necessitando di più calorie del solito man mano che la gravidanza procede, è opportuno optare per formule di cibo umido come quello etichettato e destinato ai gattini che contiene nutrienti e calorie superiori rispetto alle classiche formule per gatti adulti.

Oltre al cambio di formula aspettatevi anche di dover nutrire più spesso la vostra gatta, che necessità di un quantitativo di cibo superiore, soprattutto verso la fine della gestazione.

Durante la terza o la quarta settimana, per via di alcuni cambi ormonali che si concentrano in questo periodo e a causa della distensione uterina, la gatta potrebbe manifestare alcune forme di nausea, soprattutto al mattino. Potreste notare una certa apatia e un rifiuto del cibo: finché il senso di nausea non termina la gatta preferisce non nutrirsi. Di solito questa fase dura solo alcuni giorni ma se si prolunga per oltre quarantott’ore è bene consultarsi con il proprio veterinario per una visita.

Poco prima del parto

Prima che la gatta si avvicini al parto è opportuno iniziare a preparare una scatola o un riparo con cui inizierà a familiarizzare, che utilizzerà per la nascita in cui si prenderà cura anche dei piccoli. Questo rifugio va dotato di asciugamani o coperte morbidi, posizionati in maniera che siano facili sia da pulire che da sostituire. Il luogo deve essere particolarmente familiare e silenzioso. Se la gatta dovesse scegliere un altro posto, potete dopo la nascita trasfere i gattini nel giaciglio che avete preparato. Potete toccarli perché normalmente le madri non abbandoneranno i cuccioli anche se li toccate e li spostate, tuttavia se preferite prendere delle precauzioni ulteriori potete maneggiarli con dei guanti non siliconici.

Avvisa il veterinario in caso di situazioni fuori norma

Normalmente la gatta non ha bisogno di alcun aiuto particolare durante il parto ma ci sono alcuni segnali che potrebbero richiedere l’intervento del veterinario, ad esempio:

  • la gatta manifesta le contrazioni ma non ha ancora partorito un gattino nel giro di 15 – 20 minuti
  • s’intravede un cucciolo in uscita tuttavia trascorrono più di due minuti e ancora il piccolo non esce
  • trascorrono più di due ore tra le varie nascite
  • dopo il parto la madre non mangia e si comporta in maniera strana, manifestando convulsioni, tremori, nausea e problemi intestinali
  • dopo il parto la madre ha delle perdite maleodoranti

Consultarsi con il proprio veterinario è fondamentale in questo momento così delicato, perché potrà rassicurarci sull’andamento della gestazione, procedendo ad una palpazione dell’addome senza rischiare di fare del male alla gatta o ai cuccioli in arrivo.

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La dieta Barf per cani: in cosa consiste https://www.dojoanimali.it/2019/06/la-dieta-barf-per-cani-in-cosa-consiste.html https://www.dojoanimali.it/2019/06/la-dieta-barf-per-cani-in-cosa-consiste.html#respond Thu, 13 Jun 2019 20:25:56 +0000 https://www.dojoanimali.it/?p=902 Le diete personalizzate e le particolari scelte alimentari non riguardano solamente noi uomini ma anche i nostri amici domestici. Gli esperti da lungo tempo discutono su cosa sia meglio per loro in termini di nutrizione, in maniera da programmare una dieta bilanciata. Tuttavia come succede per noi anche per i nostri amati quattro zampe gli …

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Le diete personalizzate e le particolari scelte alimentari non riguardano solamente noi uomini ma anche i nostri amici domestici. Gli esperti da lungo tempo discutono su cosa sia meglio per loro in termini di nutrizione, in maniera da programmare una dieta bilanciata.

Tuttavia come succede per noi anche per i nostri amati quattro zampe gli esperti mostrano pareri discordanti. Uno dei metodi di più recente diffusione oggetto di approfondimento riguarda la dieta Barf, un regime che si basa sulla somministrazione di carne cruda di origine biologica. Vediamo in questo approfondimento di cosa si tratta.

In cosa consiste la dieta Barf cruda

La dieta Barf è un acronimo che dalle parole inglesi sta a significare ossa e cibo crudo, inventata da un veterinario australiano che ha evidenziato alcune possibili combinazioni alimentari per i cani. Si tratterebbe in buona sostanza di combinare cibi simili a quelli che gli animali troverebbero in natura allo stato selvaggio e che ad esempio sarebbero scelti da un classico lupo.

Partendo da questo presupposto si cerca quindi di simulare una dieta a base di carne cruda di origine strettamente controllata, ossa incluse, mentre organi e verdure verrebbero frullati per favorire i processi digestivi. Questa dieta quindi prevede esclusivamente cibo crudo, frattaglie, pesce e uova crude, frutta e verdura.

Critiche alla dieta Barf

La prima critica si basa sul fatto che questo tipo di alimentazione sicuramente adatta ad un animale allo stato brado può non esserlo per uno addomesticato, non solo perché si interrompono abitudini che gli animali hanno praticamente dalla nascita ma soprattutto per la loro capacità di adeguarsi ad un regime alimentare così diverso proprio in termini di enzimi e processi digestivi.

Tuttavia i sostenitori della dieta Barf assicurano che si tratta di un’alimentazione conforme sia alla masticazione che alle capacità dell’apparato digerente del cane domestico perché si tratta di un cibo estremamente assimilabile e digeribile, completamente privo di cereali che spesso possono generare intolleranze e allergie.

I principi della dieta Barf

La natura ci racconta che il lupo è un animale carnivoro con difese immunitarie specifiche e una conformazione che porta a un perfetto equilibrio tra massa grassa e magra. La composizione corporea di un cane domestico tuttavia non sempre corrisponde a quella che avrebbe in natura, per le abitudini alimentari e per il diverso grado di movimento.

Il modello proposto comunque è tendenzialmente sano e naturale, secondo chi sostiene la bontà di questa dieta. Il cibo che solitamente somministriamo ai cani sotto forma di umido o croccantini risulta infatti spesso arricchito di conservanti, insaporitori che rendono il piatto molto appetitoso a scapito delle condizioni di salute.

I vantaggi della dieta Barf

Il primo vantaggio per il proprietario è conoscere esattamente la composizione e la provenienza dell’alimento, una scelta estremamente utile se l’animale soffre di qualche forma di intolleranza o ipersensibilità; in secondo luogo questo cibo non contiene conservanti, additivi e sostanze chimiche addizionate nei cibi industriali.

Questo tipo di cibo crudo favorisce l’assorbimento di vitamine come la A e quelle del gruppo B e risulta molto più digeribile. La salute dell’animale troverebbe quindi grande giovamento anche dal punto di vista dentale e della bellezza del pelo, migliorando altresì la consistenza delle feci.

Il rischio di introdurre questa dieta è legato innanzitutto a uno squilibrio nutrizionale, soprattutto se il passaggio non viene effettuato gradualmente. Inoltre c’è rischio che gli animali non assumano sufficienti quantità di vitamine ed elementi che invece risultano perfettamente bilanciati nel cibo in scatola e nei croccantini di qualità.

La carne cruda inoltre metterebbe a maggior rischio l’animale di contrarre virus e parassiti anche se le procedure di preparazione ed eventuale congelamento dovrebbero mettere al riparo da tale eventualità.

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Cani e parassiti: come proteggere i nostri quattrozampe https://www.dojoanimali.it/2019/05/cani-e-parassiti-come-proteggere-i-nostri-quattrozampe.html https://www.dojoanimali.it/2019/05/cani-e-parassiti-come-proteggere-i-nostri-quattrozampe.html#respond Tue, 07 May 2019 00:22:12 +0000 https://www.dojoanimali.it/?p=888 Tutti coloro che vivono con un cane conoscono bene quante cure e attenzioni siano necessarie per il loro benessere e la loro salute. Tra i prodotti più importanti in tal senso troviamo sicuramente gli antiparassitari che tengono lontani creature come zecche, zanzare o pulci a seconda della formulazione. Ogni animale è diverso dall’altro e quindi …

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Tutti coloro che vivono con un cane conoscono bene quante cure e attenzioni siano necessarie per il loro benessere e la loro salute. Tra i prodotti più importanti in tal senso troviamo sicuramente gli antiparassitari che tengono lontani creature come zecche, zanzare o pulci a seconda della formulazione.
Ogni animale è diverso dall’altro e quindi lo stesso prodotto può non essere indicato per tutti. Quello che bisogna tenere in considerazione nella scelta è in primo luogo l’età del nostro amico, le sue abitudini e ovviamente le necessità. Il veterinario risulterà il punto di riferimento principale nella scelta e potrà fornire preziose indicazioni al riguardo anche in termini di dosaggio personalizzato.

Esistono diverse categorie di prodotti che possiamo utilizzare per prevenire i parassiti: quelli ad applicazione diretta, gli spray e i collari, ma anche compresse masticabili e prodotti completamente naturali da utilizzare nell’ambiente che l’animale frequenta o da spruzzare sul manto. Proteggere l’animale dai parassiti è fondamentale per prevenire malattie e infezioni, soprattutto se il cane è abituato a stare molto all’aria aperta.

I prodotti sono in genere suddivisi in base a taglia, età, stile di vita e tipo di pericoli che si vogliono evitare in maniera preferenziale. Anche il prezzo ovviamente differisce a seconda della formulazione e delle modalità d’uso.

Quali sono i parassiti dei cani

Le infestazioni dei parassiti possono colpire il cane in diverse maniere, ad esempio nutrendosi del suo sangue o di altri fluidi del corpo: i fastidi possono risultare leggeri, tanto da passare inosservati oppure possono dare origine a situazioni molto complesse, come alcuni quadri di anemia piuttosto difficili da gestire.
Altre tipologie di parassiti iniettano sostanze tossiche e in alcuni casi possono generare conseguenze fatali. Altri possono invece indurre grattamento, sfregamenti continui producendo dolore, prurito, irritazione cutanea. Altri invece creano barriere che ostruiscono passaggi biologici vitali come quei parassiti che vanno talvolta a chiudere in maniera parziale o totale le vie respiratorie, i vasi, le altre cavità… si tratta di situazioni di particolare severità.

La diagnosi non è sempre così semplice anche per i professionisti perché i parassiti hanno dimensioni estremamente ridotte e a volte le manifestazioni esterne possono risultare comuni a più cause. Una volta avuta la certezza della diagnosi, il trattamento è in genere di tipo farmacologico, soprattutto se i sintomi hanno raggiunto uno stadio più avanzato.

Come risolvere i parassiti dei cani

In caso di qualsiasi dubbio è opportuno consultare tempestivamente il proprio veterinario di fiducia o telefonare alla Asl veterinaria che è reperibile ventiquattr’ore su 24. I sintomi possono manifestarsi in maniera immediata o in un secondo momento e quindi è opportuno intervenire non appena ci accorgiamo che il nostro amico ha un comportamento diverso dal solito o comunque sospetto.
E’ quindi bene dedicare al nostro cane tutto il tempo necessario non solo per i bisogni organici e le funzioni fondamentali ma anche per la toelettatura, il gioco, l’osservazione, proprio come faremo con un bambino. I cani infatti potrebbero non essere in grado di esteriorizzare o esternare in maniera tempestiva quello che sta loro accadendo, vanificando tutti i benefici di un intervento prioritario e mirato.

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Aprire un negozio per animali online https://www.dojoanimali.it/2019/04/aprire-un-negozio-per-animali-online.html https://www.dojoanimali.it/2019/04/aprire-un-negozio-per-animali-online.html#respond Tue, 09 Apr 2019 15:08:59 +0000 https://www.dojoanimali.it/?p=884 Ci sono diversi aspetti interessanti nell’apertura di un negozio per animali on-line rispetto a un classico negozio fisico. Se ami gli animali, potrebbe infatti essere un’esperienza più semplice da gestire anche con un budget di partenza ridotto. Innanzitutto rispetto alla sua forma tradizionale, il negozio virtuale consente di abbattere di molto i costi per l’apertura. …

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Ci sono diversi aspetti interessanti nell’apertura di un negozio per animali on-line rispetto a un classico negozio fisico. Se ami gli animali, potrebbe infatti essere un’esperienza più semplice da gestire anche con un budget di partenza ridotto.

Innanzitutto rispetto alla sua forma tradizionale, il negozio virtuale consente di abbattere di molto i costi per l’apertura. Indicativamente potremo stimare un preventivo di circa 50.000 per un negozio reale che nel caso del mondo on-line diventano decisamente molti meno. Ovviamente molto dipende anche dalla vastità del proprio magazzino e del catalogo di prodotti offerti.

I vantaggi di un ecommerce per gli animali

D’altra parte aprire un negozio su strada necessita di tante spese iniziali che nel mondo del Web non esistono, dall’arredo alla scelta del locale che andrà comprato o affittato, fino alle spese per i dipendenti e alle varie pratiche per l’apertura sia di natura amministrativa che fiscale.

Aprire invece un negozio on-line può significare investire inizialmente una cifra come duecento o trecento euro, più la creazione da soli (o con l’aiuto di un professionista, scelta consigliata!) del sito e-commerce che comunque dovrà rispettare determinate regole burocratiche.

In primo luogo sarà fondamentale aprire la partita Iva e iscriversi alla Camera di Commercio, presentando presso il Comune di residenza il certificato che segnala l’inizio di una nuova attività. Nel caso di un e-commerce le spese più elevate saranno connesse all’Inps e all’Inail mentre in un negozio reale bisogna mettere in conto anche altre spese relative alla luce, al telefono, all’acqua.

Più visibilità e scelta dei fornitori

L’altro aspetto che fondamentalmente avvantaggia l’e-commerce è la visibilità offerta da Internet. Aprendo un negozio tradizionale bisogna stare molto attenti all’ubicazione del locale e alla frequentazione della zona scelta valutando la concorrenza e il tipo di clientela di passaggio, cercando anche di stimare il numero di famiglie con animali nei paraggi in maniera da poter prevedere almeno in minima parte il numero dei potenziali clienti.

Aprendo invece un negozio on-line dedicato agli animali si ha a disposizione una vetrina globale senza limiti geografici ed estesa all’intero paese: traducendo il sito in più lingue il pubblico può diventare ancora più vasto ed estendersi ai paesi esteri – per cui bisognerà poi valutare il servizio di consegna più idoneo e la fatturazione.

Per ottenere visibilità attraverso il sito Internet è necessario prevedere investimenti mirati per la consulenza di esperti che si dedichino ad ottimizzare la presenza del negozio sui motori di ricerca e soprattutto nelle sezioni dedicate alla pubblicità che consente di raggiungere immediatamente nuovi clienti interessati.

Per ottenere l’abilitazione alla vendita di prodotti per animali è necessario un certificato rilasciato in genere dalla propria regione ed è consigliabile avere un’esperienza anche minima nella vendita o nella gestione di prodotti alimentari e non. Anche l’azienda sanitaria locale dovrà rilasciare un certificato nel caso di apertura di un negozio fisico. Si tratta della certificazione igienico sanitaria che l’esercente riceve previo controllo e in seguito all’iscrizione presso la camera di commercio insieme ad altri certificati.

Se il negozio è dedicato alla vendita di prodotti per animali la rete diventa ancora una volta un importante strumento per rifornirsi da grossisti e produttori convenienti e di qualità abbattendo i costi degli intermediari.

L’importanza della formazione

Per quanto riguarda l’aspetto della formazione, bisogna essere preparati all’eventualità e alle richieste sia della clientela sia delle normative specifiche. Sono queste le prerogative per un’attività di successo: tenersi sempre aggiornati e affidarsi ai professionisti per gli ambiti a cui non si può far fronte da soli, per mancanza di tempo o perché richiedono altre competenze.

Il negozio on-line può essere sviluppato attraverso il sito Internet dedicato ma anche / o in alternativa utilizzando piattaforme come Amazon ed Ebay che richiedono in genere un pagamento o un abbonamento proporzionale ai guadagni e che incentivano i clienti all’acquisto grazie alla loro decennale affidabilità. Il rapporto umano di un negozio on-line può essere un punto più critico rispetto al negozio fisico, tuttavia questo gap può essere colmato con un’attenta e pronta assistenza alla clientela utilizzando i social network, le e-mail ed il telefono.

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Fiori australiani: un rimedio naturale per gli animali che amiamo https://www.dojoanimali.it/2019/02/fiori-australiani-un-rimedio-naturale-per-gli-animali-che-amiamo.html https://www.dojoanimali.it/2019/02/fiori-australiani-un-rimedio-naturale-per-gli-animali-che-amiamo.html#respond Fri, 22 Feb 2019 16:14:18 +0000 https://www.dojoanimali.it/?p=869 Anche gli animali possono avere degli squilibri emotivi ed alcuni fiori australiani risultano di grande aiuto in queste situazioni. Se hai un animale domestico saprai ormai riconoscere le sue emozioni che spesso vengono espresse in maniera molto chiara con comportamenti ben riconoscibili. Come succede agli esseri umani, se l’animale prova emozioni forti o si trova …

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Anche gli animali possono avere degli squilibri emotivi ed alcuni fiori australiani risultano di grande aiuto in queste situazioni. Se hai un animale domestico saprai ormai riconoscere le sue emozioni che spesso vengono espresse in maniera molto chiara con comportamenti ben riconoscibili. Come succede agli esseri umani, se l’animale prova emozioni forti o si trova in uno stato di disequilibrio il suo malessere può tradursi in sintomi molto differenti.

Gli animali hanno delle emozioni, proprio come noi

Ovviamente il primo passo è sempre quello di intervenire a monte, cercando di riportare la piena serenità e l’equilibrio nell’animale, identificando le cause. Durante tale processo la terapia dei fiori australiani ci concede molti rimedi pronti all’uso studiati proprio per gli animali, per un intervento privo di effetti collaterali, assolutamente non invasivo e capace di ripristinare serenità ed equilibrio.

Come utilizzare i fiori australiani

Una volta individuato il rimedio adatto basta aggiungere sul cibo o nella ciotola dell’acqua sette gocce due volte al giorno: nel caso di un animale di taglia piccola sono sufficienti quattro gocce due volte al giorno.

  • Emergency Pet è il rimedio formulato per le situazioni di choc e di emergenza, per traumi forti e consente di ritrovare calma, serenità e controllo
  • Agitation & Calm aiuta a ritrovare tranquillità sia in caso di stress e nervosismo ma anche in caso di iperattività e comportamenti ossessivi ripetuti a causa del nervosismo stesso
  • se il tuo animale invece è particolarmente pigro puoi indurgli una nuova vitalità attraverso la miscela floreale Vigor & Energy che tiene alto l’interesse e l’entusiasmo
  • durante i viaggi, soprattutto se l’animale ha paura del mezzo di trasporto o se deve viaggiare in spazi ristretti, puoi provare Travel Pets
  • se inizia a manifestare dei comportamenti aggressivi si può utilizzare Aggressive che lo aiuta a riequilibrare i rapporti con gli altri animali o gli altri esseri umani ritrovando una maggiore docilità e consentendogli di interagire al meglio con l’ambiente circostante, senza eccessi. Questo stesso rimedio è indicato anche in caso di forte senso di territorialità e gelosia
  • se vuoi aiutare il tuo amico a risolvere timidezza, diffidenza e ritrovare la fiducia e una migliore capacità di socializzazione e integrazione il rimedio ideale è Diffidence & Timidity. Esso aiuta a ritrovare il contatto fisico e la tranquillità, a migliorare tutte quelle situazioni in cui l’animale tende a stare sempre in disparte e denota un atteggiamento di difesa
  • se devi aiutarlo a riprendersi da uno squilibrio ormonale, dovuto all’accoppiamento oppure a una maternità, puoi somministrare Instinct Balance che aiuta l’animale a ricongiungersi con il proprio istinto correggendo comportamenti strani e insoliti dovuti a uno squilibrio endocrino
  • se deve affrontare un cambiamento come ad esempio un lungo viaggio oppure un trasloco o l’arrivo di un altro animale o di un bambino, scegli Transition. Questa miscela di fiori aiuta l’animale che ha adottato comportamenti ripetitivi e rigidi consentendogli di tornare più aperto e tranquillo; tale rimedio è molto indicato anche per gli animali in fin di vita per accompagnarli con serenità in una transizione difficile sicuramente più per noi che per loro
  • durante la fase di addestramento e di educazione il rimedio ideale si chiama Training & Education che sostiene le capacità di memoria, attenzione, concentrazione e focalizzazione, migliorando la coordinazione e la capacità di comunicare con la propria guida.

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Uomo e animale: una relazione d’amore e benefici https://www.dojoanimali.it/2019/01/uomo-e-animale-una-relazione-damore-e-benefici.html https://www.dojoanimali.it/2019/01/uomo-e-animale-una-relazione-damore-e-benefici.html#respond Wed, 23 Jan 2019 15:39:34 +0000 https://www.dojoanimali.it/?p=868 La pet therapy è ormai riconosciuta come efficacissima per l’uomo ma questa relazione se armoniosa è di sicuro beneficio anche per l’animale. Già a partire dagli anni 60 gli psichiatri e gli psicologi infantili avevano iniziato ad osservare come pazienti affetti da autismo anche in tenera età trovassero enorme beneficio dalla presenza di un cane …

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La pet therapy è ormai riconosciuta come efficacissima per l’uomo ma questa relazione se armoniosa è di sicuro beneficio anche per l’animale. Già a partire dagli anni 60 gli psichiatri e gli psicologi infantili avevano iniziato ad osservare come pazienti affetti da autismo anche in tenera età trovassero enorme beneficio dalla presenza di un cane nella stessa stanza in cui si svolgeva la seduta.

In particolare i bambini riuscivano a proiettare sull’animale le loro emozioni arricchendo anche la relazione tra medico e paziente. Da queste prime osservazioni nasce l’intuizione dei benefici per i bambini e per gli uomini adulti in una terapia che preveda la presenza di animali.

Pet Therapy: molto più di una compresenza!

Anche oggi questo tipo di attività viene ampiamente applicato nell’ambito di ospedali, cliniche e scuole ma è importante un approccio corretto: questo tipo di terapia non corrisponde semplicemente a portare un cane, un gatto, un coniglio all’interno di una classe o di un reparto! Si tratta di una relazione che va costruita e curata sotto ogni aspetto per un fine di benessere comune.

Oltre al medico anche gli animali ovviamente devono essere adeguatamente formati dimostrando delle doti particolari e monitorati a garanzia della loro salute e felicità dato che la buona riuscita della terapia si basa sul legame di benessere reciproco che va oltre l’ambito terapeutico stesso. Quello che gli psichiatri e gli psicologi americani hanno osservato per primi si può applicare non solo nelle esperienze cliniche ma in qualsiasi altro settore della vita dell’uomo.

L’impatto benefico di un animale nella nostra vita

Gli scienziati hanno osservato che la presenza di un animale può regolare il battito cardiaco, ridurre la pressione arteriosa, migliorare i livelli di ossigeno nel sangue, contrastare l’ansia, migliorare l’umore, e rinforzare addirittura lo stesso sistema immunitario. Ma se ci pensiamo bene, ci sono due percorsi differenti per questo tipo di approccio.

Se si possiede un animale, decidendo di proiettare su di lui ansia e frustrazione e richiedendogli di compensare le nostre difficoltà o i nostri vuoti, probabilmente avremo qualche vantaggio indiscutibile: riusciremo a sentirci meno soli, compresi ed accettati, con uno scopo.

Se invece scegliamo la ricchezza di un percorso e di una scelta di vita accanto ad un animale considerandolo un essere con le sue necessità, le sue attitudini, le sue capacità… se gli consentiamo di vivere in maniera piena e di esprimersi al nostro fianco ecco allora che si potrà costruire una relazione davvero autentica e rispettosa. Tornando a sentirci più in comunione con la nostra vera natura percorreremo insieme a loro il cammino di amore e consapevolezza verso una nuova evoluzione!

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I migliori cani per i bambini https://www.dojoanimali.it/2018/11/i-migliori-cani-per-i-bambini.html https://www.dojoanimali.it/2018/11/i-migliori-cani-per-i-bambini.html#respond Sat, 24 Nov 2018 21:13:23 +0000 https://www.dojoanimali.it/?p=858 Prima di affrontare nel dettaglio l’argomento sui cani baby-sitter, bisogna considerare alcuni aspetti come l’età e le caratteristiche dei bambini che abitano in casa. Ci sono infatti tre principali categorie di cani adatti ai più piccoli: quelli che hanno un istinto protettivo nei confronti dei cuccioli d’uomo, altri che sono più adatti come compagni di …

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Prima di affrontare nel dettaglio l’argomento sui cani baby-sitter, bisogna considerare alcuni aspetti come l’età e le caratteristiche dei bambini che abitano in casa. Ci sono infatti tre principali categorie di cani adatti ai più piccoli: quelli che hanno un istinto protettivo nei confronti dei cuccioli d’uomo, altri che sono più adatti come compagni di gioco per i bambini più attivi e altri caratterizzati da un’estrema pazienza per tutti i ragazzini in generale.
Quello che quindi bisogna sempre tenere presente quando si parla di cani per bambini è che più piccolo è il fanciullo e più il cane dev’essere di taglia grande. Questa regola è assolutamente valida e nell’approfondimento di oggi capiremo il motivo riscopriremo le razze migliori per le famiglie con bambini.

I migliori cani baby sitter: perchè la taglia conta!

I bambini più piccoli non hanno un perfetto controllo dei propri movimenti e anche in maniera involontaria potrebbero far male o infastidire eccessivamente il cane, tirandogli ad esempio il pelo, la coda, le orecchie. Se il cane quindi è piccolo, è più probabile e facile che senta dolore e possa reagire adottando un comportamento di difesa o di aggressione. Un cane grande invece spesso non si accorge nemmeno del dispetto dei bambini e quindi rimane impassibile. Questo non significa che i più piccoli possano fare qualsiasi cosa anche se si tratta di un quattro zampe di taglia grande né che i genitori debbano scegliere necessariamente un San Bernardo o un Terranova! Le dimensioni del cane ideale sono ad esempio quelle di un pastore tedesco.

Le migliori razze per chi ha dei bambini

  1. Il pastore tedesco ad esempio è ideale per i bambini molto piccoli: si tratta di un animale estremamente intelligente, sereno e semplice da addestrare. La sua intelligenza e l’istinto protettivo consentono di socializzare sin da piccoli con i bambini di casa.
  2. Il Pittbull è un cane perfetto per chi ha bambini, nonostante la reputazione: in passato questa razza era addirittura considerata quella del cane babysitter per eccellenza. La sua pazienza infinita è la caratteristica che lo rende ideale per le famiglie con bambini ma è importante che venga adeguatamente stimolato con giochi e passeggiate quotidiane, invitandolo a socializzare col bambino sin da cucciolo e abituandolo ad uscire di casa e interagire ulteriormente con l’esterno e le persone.
  3. Il golden retriever è una razza estremamente dolce, considerata tra le migliori per le famiglie con bambini piccoli: dolce, paziente, affabile è un cane molto attivo e giocherellone con un temperamento estremamente pacato. Si tratta di un animale intelligente e necessita di stimoli quotidiani.
  4. L’alano è un cane molto grande ideale per bambini dai 6-8 anni in su e famiglie tranquille. Grazie alle sue dimensioni risulta anche un ottimo deterrente per qualsiasi malintenzionato. Trattandosi di una razza molto grande, così come vale per un San Bernardo, necessita di spazi molto ampi e grandi quantità di cibo (per cui la sua manutenzione risulta piuttosto cara dal punto di vista economico).
  5. Il boxer è quel tipo di cane che ha sempre voglia di giocare anche con l’avanzare degli anni e va estremamente d’accordo con i bambini. È molto adatto dai sei anni in su perchè senza volere potrebbe risultare un po’ brusco nei movimenti; una caratteristica di questa razza è quella di perdere molta bava e quindi non è adatto alle persone con l’ossessione dell’igiene 🙂
  6. Il cane da pastore collie è estremamente intelligente e va stimolato quotidianamente con esercizi di obbedienza; è caratterizzato da una grande pazienza ed è ideale per bambini già grandicelli che non siano particolarmente rispettosi – dato che questi cani soffrono particolarmente quando gli viene tirato il pelo.
  7. I beagle sono adatti ai bambini iperattivi, e alle famiglie con uno stile di vita attivo che effettuano molte attività nella natura. Questi cani possono vivere in appartamento senza problemi a patto di uscire almeno una volta al giorno per effettuare delle passeggiate.
  8. Come il beagle anche il Labrador è una razza estremamente consigliata per i bambini più attivi, specialmente nell’ambito di famiglie che abitualmente svolgono attività all’aperto: si tratta di un cane che va stimolato quotidianamente sia dal punto di vista fisico che mentale.

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Se hai un gatto avrai probabilmente sentito parlare dell’erba gatta, una particolare varietà che fa impazzire i felini esercitando su di loro un effetto inebriante, quasi allucinogeno. Non tutti gli animali risentano degli effetti di questa pianta, tuttavia la maggior parte di essi sarebbe estremamente contento di trovarsela abitualmente in casa.

Questa pianta offre il vantaggio non solo di essere ricca di vitamine ma anche di risolvere la questione dei boli di pelo evitando il rischio che intasino l’intestino del micio, soprattutto nei periodi in cui tende a perdere più pelo. Il gatto infatti la utilizza spesso per indursi il vomito, provvedendo quindi da solo e quando serve al proprio benessere.

Questa pianta, nota anche con il nome di menta dei gatti, ha un aroma simile a quello della menta e un effetto che ricorda quello dei ferormoni. Come detto non tutti sono sensibili al principio attivo ma si tratta comunque di un’ottima soluzione per i felini domestici.

Come seminare e far crescere l’erba gatta

La buona notizia è che non serve essere dei giardinieri per riuscire a far crescere questa pianta in casa… L’unico aspetto difficoltoso è tenere il vaso lontano dal felino finché l’erba non è pronta!

  • Procurati quindi un vaso basso oppure una piccola terrina, del terriccio fresco e dei semi di erba gatta. I bordi del contenitore non devono essere troppo alti dato che quest’erba non ha bisogno di grandi spazi per cui è sufficiente un vaso con un bordo basso o addirittura un sottovaso.
  • La quantità di erba dipende dalla superficie e quindi del diametro del contenitore. Versiamo il terriccio nel vaso e pareggiamone il livello, spargiamo i semi cercando di disporli in maniera uniforme sfruttando tutto lo spazio che c’è e smuovendo leggermente la terra. Esercitiamo una leggera pressione con le dita e innaffiamo con un filo d’acqua.

Poca acqua e molta luce per far crescere l’erba gatta in casa

  • Il vaso può essere collocato all’aperto in una posizione in cui riceve molta luce, rimanendo al di fuori della portata del gatto. È possibile innaffiare ogni giorno con poca acqua, preferibilmente con un dosatore spray per tenere sempre umido il terreno, specialmente in estate.
  • Nel giro di 2-3 giorni è possibile notare i primi germogli: si tratta di una pianta a crescita molto rapida che può raggiungere anche 40 – 150 cm di altezza ma bastano appena 5 cm per avere una consistenza adatta ad essere messa a disposizione del nostro amico a quattro zampe, che la utilizzerà quando avrà bisogno.
  • Di solito quest’erba non dura più di tre settimane e quindi quando sarà stata consumata o si seccherà bisognerà provvedere a una nuova semina. L’ideale è ricominciare la procedura quando il primo vaso viene lasciato alla portata del gatto in maniera da avere sempre un contenitore di erba a disposizione e non rimanere mai senza, considerando anche i prezzi a cui le piante già pronte vengono vendute nei negozi specializzati.

Si noti che se i semi tardassero a germogliare, è possibile coprire il contenitore con un coperchio in maniera che non passi la luce finché non spuntano i primi germogli, che una volta nati dovranno invece ricevere completamente la luce, rimuovendo la copertura.

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Quando ci troviamo in qualche negozio è facile acquistare diversi giocattoli per i nostri amici a quattro zampe perché siamo attirati dalle forme, dai colori e dall’esperienza tattile. Tuttavia non tutti i prodotti sono progettati alla stessa maniera e ce ne sono alcuni che potrebbero risultare non adatti al nostro amico peloso.

Certamente è più facile incontrare il gusto di un cane rispetto a quello di un felino (che nella maggior parte dei casi apprezzerà più la scatola dell’oggetto contenuto, per quanto costoso esso sia!!!) ma comunque non tutti i Fido hanno le stesse preferenze. Ad ogni modo sappiamo che il gioco è fondamentale per il cane perché attraverso di esso stimoliamo le sue capacità intellettive, la curiosità, consentendogli di muoversi e tenersi in allenamento ma anche socializzare con i suoi simili e rafforzare il legame con noi.

Il gioco più adatto per il cane: non sempre va bene quel che si trova in casa…

Per individuare i giocattoli più adatti al nostro cane ed evitare quelli che possono essere invece pericolosi o nocivi, partiamo dalla considerazione secondo cui nelle nostre case esistono già parecchi oggetti che attirano l’attenzione dei quattro-zampe soprattutto cuccioli ma non si tratta spesso e volentieri di prodotti adeguati che andrebbero invece tenuti ben lontani dalla loro portata!

I cuccioli che si trovano ancora nell’età in cui stanno scoprendo il mondo cercano di raggiungere e addentare gli oggetti più disparati ma dobbiamo fare attenzione perché in alcuni casi si tratta di cose potenzialmente pericolose per loro: ad esempio potrebbero essere facilmente lacerate dalla dentatura provocando blocchi intestinali o soffocamento. Stiamo parlando anche di giornali, involucri di plastica, oggetti di stoffa e imbottiti che possono essere sfilacciati facilmente, oggetti in plastica rigida che potrebbero causare ferite in caso di rottura o addirittura essere ingeriti e così via.

I giochi più adatti per il cane possono essere trovati senza ombra di dubbio nei negozi specializzati (e da un po’ di tempo anche negli appositi scaffali di alcuni supermercati): sono ottimi quelli di gomma siliconica oppure dura, vivacizzati da colori atossici. Meglio evitare completamente tutti i prodotti senza marchio CE perché si rischia di acquistare qualcosa che a contatto con la saliva si sciolga causando intossicazioni.

Dal pallone agli intrattenimenti interattivi: il gioco più adatto per il cane

Pallone, frisbee e palline sono ottimi per interagire con il proprio quattro zampe e rafforzare la fiducia reciproca. Ci sono poi i giochi studiati appositamente per stimolare la dentatura ed essere rosicchiati senza pericoli, adatti anche al momento della dentizione per alleviare il fastidio alle gengive che tormenta la maggior parte dei cuccioli.

I giochi interattivi infine sono quelli che sviluppano le capacità cognitive del nostro cane, piccoli rompicapo per ottenere ad esempio bocconcini nascosti all’interno del giocattolo. Si tratta di espedienti utili non solo per l’attivazione mentale dell’animale ma anche per il suo intrattenimento evitando che si annoi (e combini qualche guaio in giro per casa).
Se per qualche motivo l’animale deve rimanere da solo un po’ di tempo possiamo predisporre piccoli intrattenimenti, cuscini – oltre che acqua fresca e pulita ed eventualmente cibo – più tappeti igienici (alcuni cani specialmente di piccola taglia si sono adattati benissimo anche all’utilizzo di una classica lettiera per gatti) nel caso di problematiche di salute particolari/temporanee o di assenze più prolungate.

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